Figo a 'I Signori del Calcio': "Grazie Inter"
MILANO - Edizione speciale de "I Signori del Calcio" dedicata alla carriera e ai successi di Luis Figo. La lunga intervista con il campionissimo portoghese andrà in onda su Sky Sport 1 (canale 201) a partire da oggi: primo passaggio stasera, con inizio alle ore 23; repliche nella notte tra sabato e domenica (ore 2,30) e nel pomeriggio di domenica (ore 14).
www.inter.it vi propone alcuni passaggi dell'intervista realizzata da Andrea Paventi al centro sportivo "Angelo Moratti" di Appiano Gentile.
"Sono molto felice della mia carriera, ho avuto fortuna, ma quello che ho vinto mi è costato anche molto lavoro. Ho fatto tanti sacrifici. Allo Sporting sono cresciuto con un motto che mi ha seguito per tutta la vita: 'Fatica, passione, devozione e gloria'. Ci ho pensato ogni giorno. Ringrazio per l'affetto che ho avuto dai compagni. Sono contento di aver stretto tante amicizie, queste sono le cose che rimangono oltre ai trofei e ai soldi".
"L'arrivo di Mourinho mi ha dato la possibilità di chiudere la carriera ad alto livello? Nessuno firma un contratto in cui c'è scritto che devi essere titolare, però, nello spogliatoio tutti devono essere uguali. Sapevo che lui mi stimava e quindi potevo ricominciare da zero. Non è bello stare in un posto dove si sa già dall'inizio di essere messi in secondo piano, non fa parte del mio carattere restare in una società solo per guadagnare soldi".
Il calciatore lusitano giudica il connazionale Mourinho come allenatore. "Ha lo stesso rapporto diretto con tutti, predilige il lavoro col pallone. Il suo curriculum dimostra il suo valore, ha vinto tutto e spero che possa fare un Inter ancora più". Più in generale, Figo sottolinea che all'Inter ha vissuto "quattro anni tra i più belli della mia carriera. Queste sono le cose che mi restano dentro" forte. Non so perchè il rapporto con Mancini si è guastato. Ringrazio solo l'Inter per questi quattro anni ad alto livello. Per il resto, è una perdita di tempo pensare ad un rapporto che non avrà seguito a livello personale. Per me, quello con Mancini, è stato un rapporto professionale. L'affetto che ho trovato all'Inter è stato impressionante. Devo ringraziare tutti. Ho vissuto quattro anni tra i più belli della mia carriera. Queste sono le cose che mi restano dentro. Vorrei anche chiedere scusa per le occasioni in cui non sono riuscito a rendere al massimo livello. Non ho ancora deciso cosa farò da grande, ho deciso di passare più tempo con la mia famiglia dopo una carriera lunga e piena di sacrifici".
"Cosa mi ha spinto a lasciare Madrid? Avevo ancora un anno di contratto, giocavo poco e non ero contento. Potevo restare lì a guadagnare i miei soldi tranquillo, ma sentivo di poter dare ancora tanto al calcio e quindi ho scelto l'Inter".
Fonte: Inter.it